Le imprese manifatturiere e industriali hanno intensificato, negli ultimi anni, l’adozione del Move to Cloud. Questo approccio risponde all’esigenza di accelerare la crescita e migliorare la flessibilità operativa, oltre a ridurre i costi IT trasformando voci di spesa fisse in costi più agili e gestibili nel tempo. È ormai ampiamente riconosciuto che il passaggio al cloud, supportato dall’uso di piattaforme AI e di analytics sempre più evolute, produce effetti significativi in termini di scalabilità, innovazione e contenimento dei costi.
Come il Cloud accelera la crescita
Negli ultimi anni, l’adozione del cloud si è dimostrata un fattore determinante per favorire la crescita delle aziende manifatturiere e industriali.
Questa strategia tecnologica consente alle imprese di migliorare la scalabilità e l’innovazione, garantendo al contempo una significativa riduzione dei costi operativi.
Vediamo nel dettaglio come.

Maggiore agilità e innovazione
Le piattaforme cloud offrono l’opportunità di aumentare o ridurre rapidamente le risorse di calcolo, storage e rete, assecondando picchi di domanda o avvii di nuove linee produttive, senza la necessità di acquisti e installazioni di hardware locale. Numerose imprese manifatturiere di fascia media sfruttano questa elasticità on demand per sviluppare Proof of Concept, prototipi o implementazioni di AI/IoT a livello di stabilimento.
Parallelamente, la disponibilità di pipeline di integrazione continua (CI/CD) risulta più semplice da implementare in un ambiente cloud, con la conseguente riduzione dei tempi di rilascio e la promozione di un processo di innovazione continuo. Nei comparti industriali, questo si traduce in un miglioramento costante di sistemi come ERP, MES e supply chain, nonché in un’evoluzione rapida dei progetti di monitoraggio in tempo reale.
Oltre alla possibilità di adottare metodologie DevOps, un ulteriore vantaggio riguarda il supporto nativo a tecnologie avanzate come analytics, AI, IoT e data lake di grandi dimensioni. Grazie a queste funzionalità, le aziende possono avviare progetti di manutenzione predittiva e utilizzare dataset industriali di grandi volumi senza dover acquisire internamente infrastrutture ad alte prestazioni. Ad esempio, un’azienda interessata a sviluppare algoritmi di manutenzione predittiva può creare ambienti cloud dedicati nel giro di poche settimane, ottenendo un elevato grado di scalabilità, testabilità e sicurezza.
Flessibilità operativa
La scelta del cloud permette di reagire prontamente a fluttuazioni significative nei carichi di lavoro, evitando sovradimensionamenti e vincoli fisici tipici delle infrastrutture on-premise. In contesti industriali e manifatturieri, dove la domanda di produzione può subire picchi stagionali o legati a determinati cicli di commesse, è fondamentale poter incrementare o diminuire le capacità IT in pochi giorni (o persino in poche ore) senza generare costi fissi eccessivi. Questa elasticità si rivela cruciale anche per la gestione dell’espansione verso nuovi mercati o stabilimenti, in cui l’infrastruttura IT può essere replicata in diverse cloud region limitando investimenti e tempi di implementazione.
Altrettanto importante è il supporto al lavoro ibrido e remoto, poiché l’accesso alle risorse cloud facilita la collaborazione di team distribuiti e garantisce continuità operativa anche in condizioni di logistica ridotta o emergenze locali. Con le piattaforme cloud, uffici e stabilimenti possono coordinarsi efficacemente con partner esterni e centri di ricerca, attivando rapidamente ambienti condivisi per lo sviluppo o il test di nuove soluzioni.
Miglioramento delle performance aziendali
L’adozione del cloud offre una base ideale per la raccolta e l’analisi dei dati di fabbrica, integrando in un unico repository (data lake) le informazioni provenienti da PLC, sensori IoT ed ERP. Grazie a KPI aggiornati in tempo reale, l’azienda può prendere decisioni più rapide e adeguare immediatamente la produzione o la supply chain.
Le opportunità di crescita dei ricavi derivano anche dall’integrazione di piattaforme AI/IoT in ambito manutentivo e analitico, capaci di ridurre drasticamente il rischio di fermo impianto e migliorare la qualità del prodotto, con un impatto positivo sul conto economico. Secondo alcune stime, le aziende che utilizzano sistemi di analisi avanzata nel cloud per l’ottimizzazione dei processi produttivi e della supply chain registrano incrementi di fatturato nell’ordine del 10-15% già entro i primi due anni di implementazione.
Come il Cloud riduce i costi IT
L’adozione del cloud computing rappresenta una svolta significativa per molte aziende, offrendo la possibilità di ridurre drasticamente i costi IT rispetto ai tradizionali modelli on-premise. Le imprese possono sfruttare vari modelli di servizio come IaaS, PaaS e SaaS per ottenere l’infrastruttura necessaria senza dover investire pesantemente in hardware e manutenzione. Vediamo nel dettaglio i vantaggi principali.
Costi operativi inferiori
I modelli cloud permettono di evitare l’onere dell’acquisto e della manutenzione di server on-premise, cui si aggiungono le spese per il consumo energetico, il raffreddamento, le licenze e il personale addetto. In base a diverse valutazioni, una struttura interamente on-prem, a parità di performance, può risultare dal 30 al 40% più costosa rispetto a una corrispondente configurazione cloud, con differenze ancora maggiori in settori dove la capacità deve rimanere elevata anche a fronte di picchi intermittenti. Il sistema di tariffazione pay-as-you-go, di conseguenza, consente di adeguare le spese IT all’andamento del business e di ridurre facilmente i costi nei momenti di minor attività.
Riduzione del Total Cost of Ownership (TCO)
La disponibilità di servizi in modalità IaaS, PaaS e SaaS offre un ampio ventaglio di architetture, in cui è possibile scegliere la configurazione migliore per ogni specifico carico di lavoro. Vengono ridotti considerevolmente gli interventi manuali dedicati a backup, patch di sicurezza e provisioning di risorse, poiché molte di queste attività sono automatizzate a livello di piattaforma. Queste dinamiche si traducono in una riduzione del personale IT necessario e in un risparmio di tempo per chi gestisce i sistemi in prima persona.
Una migrazione ben pianificata verso infrastrutture cloud determina una riduzione del TCO compresa tra il 30 e il 50%. Alcune imprese che hanno trasferito l’ERP in modalità SaaS hanno ottenuto percentuali di risparmio persino più elevate, ottimizzando i costi di licenza e di infrastruttura.
Eliminazione dei costi a capitale
Il passaggio da un modello di spesa a capitale (Capex) a uno di spesa operativa (Opex) si rivela vantaggioso per molte medie imprese, poiché libera risorse finanziarie da reinvestire in nuove linee di prodotto o in programmi di R&D. In questo modo, il management può concentrarsi su aspetti di innovazione e competitività, senza preoccuparsi dei cicli di rinnovo e ammortamento dell’hardware.
Questo cambiamento consente ai responsabili IT di focalizzarsi sulle strategie a lungo termine, come il miglioramento dei processi core, la riduzione degli scarti o la personalizzazione del prodotto.
Il Move to Cloud è l’autostrada dell’innovazione
Le soluzioni cloud di nuova generazione offrono numerosi vantaggi economici e finanziari ai quali si aggiungono servizi integrati di cybersecurity, monitoraggio e analytics che, considerata la crescente complessità dello scenario globale, rendono il Move to Cloud un’opzione strategica per contenere i costi e, al tempo stesso, accrescere dinamicità e capacità di innovazione.
Per le aziende manifatturiere e industriali, questo percorso rappresenta un’opportunità concreta per competere a un livello superiore in termini di efficienza, rapidità e prospettive di crescita del fatturato, miglioramento dei margini e rafforzamento del posizionamento competitivo.
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